Adolescenti italiani: inviano foto di nudo e credono alle bufale su Facebook
Una nuova indagine condotta congiuntamente dall’organizzazione Save the children e dalla Sigo, ha presentato a Roma, nel corso della convegno intitolato “Adolescenti, sesso, internet e tv: comportamenti virtuali e rischi reali”, dati assai preoccupanti sui giovani ed il loro rapporto con il sesso.
Ancora scarsamente informati, poco attenti ai metodi contraccettivi ed alla prevenzione nei confronti delle malattie sessualmente trasmissibili, vivono una sessualità spesso “d’immagine”, fatta di scatti proibiti e video da condividere con amici e conoscenti sui social network.
E proprio da tale realtà sembra generarsi l’ostacolo maggiore ad una sessualità consapevole e responsabile degli adolescenti; pare infatti che il mondo virtuale, fatto di scambi fuggevoli di messaggi ed immagini, ma in generale Internet, sia lo strumento di informazione privilegiato tra gli adolescenti che vogliono saperne di più su sesso, gravidanza, malattie e metodi contraccettivi.
E ciò porta inevitabilmente al diffondersi di vere e proprie “bufale”, informazioni distorte e pericolose, una sorta di “passaparola mediatico”, che si sostituisce completamente all’informazione medica dei consultori e degli ambulatori, o all’educazione responsabile da parte di scuola, famiglia ed istituzioni.
D’altra parte, come possono reggere il confronto con Facebook i nostri consultori, strutture mai rinnovate, a corto di personale e perenne rischio di chiusura?
Inviano scatti di nudo e flirtano con sconosciuti tramite chat e sms
Save the Children e Sigo lanciano l’allarme: attenzione ai comportamenti “a rischio” degli adolescenti italiani.
Su un campione di 453 ragazzi italiani, tra i 12 e i 19 anni, provenienti da tutta Italia, sette su dieci hanno un profilo su Facebook ed oltre il 17,2% utilizza Internet per più di 3 ore al giorno; i mezzi privilegiati da cui reperire informazioni, anche di carattere medico e scientifico sono tv ed Internet, a scapito di qualsiasi ente informativo specializzato.
E da qui, i dati sono un crescendo di preoccupazioni: oltre il 14% ammette di inviare e scambiare, con amici e conoscenti, foto e video personali a sfondo erotico, ottenendo come ricompensa ricariche per il cellulare o denaro; il 22% confessa di aver avuto rapporti sessuali con persone conosciute sul web; il 40% pratica abitualmente sesso virtuale ed osserva immagini e video on line a sfondo sessuale.
Il pericolo di tali percentuali, più che nelle osservazioni di immagini virtuali a sfondo sessuale, per certi versi in linea con la curiosità adolescenziale, risiede nella reiterazione di comportamenti di ingenuità e poca cautela.
Diffondere le proprie immagini, scambiare informazioni private, utilizzare chat per conversazioni decisamente hot, non viene sentito dagli adolescenti come un pericolo reale, perchè avvertono lo schermo del pc come protezione e ripongono fiducia eccessiva nel sistema dei social network, non considerando il regno ignoto, fatto di personaggi senza scrupoli, che può celarsi dietro false identità.
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