AIDS, scoperta cura per eliminare il contagio?

La lunga ricerca sull’ potrebbe essere giunta a una svolta epocale. Questo perché, in base a un recente studio, dei ricercatori sarebbero riusciti a ridurre la possibilità di contagio della malattia di oltre il 96%.

Lo studio in questione, condotto negli Stati Uniti dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases, è stato reso noto dal Wall Street Journal.
In base ai risultati ottenuti, come detto, gli scienziati in questione sarebbero giunti a un passo forse definitivo per sconfiggere la trasmissione del dell’.
Alla base della scoperta ci sarebbe l’applicazione di una terapia “precoce” a base di farmaci antiretrovirali.

Nello studio è stato infatti analizzato il “comportamento” del virus su circa 1.800 coppie (1.763, per l’esattezza).
I soggetti dello studio sono stati suddivisi in due grandi gruppi, a seconda del tipo di terapia cui sono stati sottoposti. Ogni coppia era formata da un partner “sano” e da uno sieropositivo.

Al primo gruppo di coppie è stata avviata una terapia “tradizionale”, basata sull’assunzione di farmaci antiretrovirali (da parte del partner sieropositivo), a uno stato “avanzato” della malattia.
Al secondo gruppo, invece, tale trattamento è stato avviato sin dall’inizio dell’esperimento.

Dalle sperimentazioni in atto è risultato che 27 soggetti sani del primo gruppo sono stati contagiati dal proprio partner. In netta controtendenza, invece, i soggetti del secondo gruppo, tra i quali a una sola persona è stata trasmessa la patologia in questione.

Tali risultati dimostrerebbero quindi l’efficacia di una terapia “precoce” a base di antiretrovirali.
La strada intrapresa potrebbe essere pertanto quella giusta verso l’eliminazione della diffusione del virus dell’AIDS.

Condividi questa pagina con i tuoi amici

Archiviato in : Malattie News Ricerca Scientifica

Per argomento: aids, hiv, virus


Commenti (1)

Trackback URL | Rss dei commenti

  1. aldo caputo scrive:

    Liberare l’umanita’ da questo male e in particolar modo i popoli africani sarebbe veramente una scoperta epocale.Mi auguro che sia vera e che gli scienziati proseguano in questa direzione per sconfiggere il male del secolo.