Al bando gli antidepressivi in gravidanza, rischio aborto

Affrontare una gravidanza non è decisamente una “passeggiata”, anzi quella che normalmente viene sentita come un vero e proprio cambiamento di vita può essere causa in molte donne di un malessere, un disagio che può addirittura sfociare in forme più o meno gravi di depressione. Che fare in questi casi?

Tra le soluzioni, quella più radicale e rischiosa è l’assunzione di . In merito a questo argomento uno studio condotto dall’Università di Montreal e diretto dalla dottoressa Anick Berard rivela che assumere queste sostanze può aumentare la probabilità di spontaneo.

La ricerca ha studiato l’aborto spontaneo di 5124 donne in modo da stabilire quale correlazione ci fosse tra questo traumatico evento e l’uso di due particolari antidepressivi, la paroxetina e la venlafaxina.

Purtroppo i risultati non sono dei più confortanti, basta l’utilizzo di una delle due sostanze per far aumentare del 68% la possibilità di un aborto spontaneo e nei casi in cui sono state utilizzate entrambe la percentuale è salita al 100%,

“Questi risultati, che suggeriscono un effetto di tutta la classe di farmaci, sono significativi dato il numero di soggetti studiati. I medici a cui viene richiesto un trattamento con antidepressivi durante una gravidanza dovrebbero discuterne prima i rischi”.

commenta la dottoressa Anick Berard, consigliando così alle future mamme una terapia psicologica rispetto all’uso di antidepressivi.

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Per argomento: aborto, antidepressivi, depressione in gravidanza, paroxetina, venlafaxina