Anche i papà possono soffrire di depressione post-partum
Fino ad oggi l’espressione ”depressione post-partum” è sempre stata usata in relazione alla depressione che può colpire la neo-mamma nel periodo immediatamente successivo al parto. Alcune recenti ricerche hanno però evidenziato che questo disturbo non colpirebbe soltanto la donna, ma anche il suo compagno.
Prendiamo in esame diversi studi i cui esiti avvalorano questa teoria. La prima ricerca sull’argomento è stata effettuata da un’equipe di ricercatori del Medical Research Council di Londra, i quali hanno esaminato un ampio campione costituito da 87.000 famiglie per un considerevole arco temporale che va dal 1993 al 2007. I risultati, pubblicati sulla rivista specializzata Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, evidenziano che tra le neo-mamme analizzate il tasso di dpressione era del 7,53%, mentre tra i neo-papà era del 2,69%. Una percentuale, quella maschile, per nulla trascurabile e da tenere in considerazione nel trattamento del disturbo.
Lo studio ha evidenziato che le coppie maggiormente a rischio sarebbero quelle giovani e che versano in condizioni economiche e sociali precarie. Una recente ricerca coordinata dalla dottoressa Nicole Highet denominata “Beyond Blue”, ha spiegato importanti dettagli in merito al fenomeno della depressione maschile: l’insorgenza sarebbe favorita dalla maggiore presenza dell’uomo nell’accudimento del neonato, dal clima di incertezza sociale che caratterizza la società odierna, dal maggiore livello di stress e dall’ansia per le nuove responsabilità.


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