Aria di settembre, aria di cambiamenti
Dopo il periodo di relax e le nuove abitudini di vita regalate dal clima decisamente più disteso e benefico delle vacanze, è assai comune, una volta rientrati in ufficio e nella routine consueta della nostra realtà, avvertire il desiderio di cambiamento.
Piccolo o grande, ciò che interessa è che sia in grado di portare qualcosa di nuovo e stimolante all’interno delle nostre giornate. Ma perchè proprio in questo momento, il desiderio si fa così insistente e ci porta a considerare come noioso e convenzionale tutto ciò che abbiamo intorno?
Per quanto possa creare insoddisfazione e malumore e portare ad oscillamenti repentini del nostro umore, si tratta in realtà di uno stato psicologico diffuso e, per molti versi, del tutto naturale.
Se, infatti la tendenza al cambiamento ed alla scoperta è una caratteristica intrinseca all’uomo, in un momento delicato come quello del rientro, è facile che vi sia una certa predisposizione a modificare la propria condizione, a dare una sferzata agli eventi della propria vita.
Il periodo di riposo estivo, la dimensione del viaggio, ci portano da un lato a riflettere sulle nostre condizioni di vita ed a tracciarne un bilancio, dall’altro ci danno quell’energia e quell’entusiasmo, utili per intraprendere nuovi impegni ed attività.
E spesso, dopo esserci osservati dall’esterno, da una prospettiva più lucida e distaccata, ci scopriamo stanchi delle nostre abitudini e comprendiamo che è arrivato il momento per un cambiamento decisivo nella nostra vita.
Se tale passaggio, di frequente, avviene inconsciamente e naturalmente, decidiamo e scegliamo nuove strade senza dubbi, seguendo semplicemente la nostra volontà, altre volte l’urgenza del cambiamento può generare insofferenza e crisi decisionale.
Spesso dipende dall’entità delle scelte che si fanno: un conto è cambiar look, con un nuovo taglio di capelli, o progettare di iscriversi in palestra; ben altra storia è decidere di situazioni a livello sentimentale o lavorativo, che potrebbero modificare radicalmente la nostra esistenza.


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