Aria inquinata? Ecco le piante cattura-smog

L’aria che respiriamo, sia quella presente in casa che quella che circola libera all’esterno, è contaminata da diversi fattori tossici, quali detersivi, fumo di sigaretta, vernici, colle, materiali edili, inchiostro delle stampanti e smog da gas di scarico. L’inalazione di queste sostanze può comportare allergie, cefalee, affaticamento e fastidi vari alle vie respiratorie.

Abbiamo tuttavia dei validi alleati naturali per far fronte con efficacia a questi problemi: si tratta di vere e proprie piante cattura-smog, capaci di assorbire anche l’80% dell’inquinamento presente nelle case e negli uffici, rilasciando al contempo umidità e ossigeno.

Tramite questo metabolismo vegetale, i metalli e gli altri elementi tossici vengono quindi resi inerti, metabolizzati e immagazzinati nelle pareti cellulari. La quantità ideale sarebbe di circa una pianta ogni 10 metri quadrati.

“Studi condotti su 50 tra le principali piante da appartamento, per testarne la capacità di assorbimento degli inquinanti presenti negli ambienti chiusi, hanno dimostrato che alcune riescono a eliminare sostanze tossiche per l’organismo, quali la formaldeide, lo xilene o il benzene, contenuti nei materiali per l’edilizia e l’arredamento”, spiega Francesca Rapparini, ricercatrice nella sezione di Bologna dell’Istituto di Biometeorologia del Cnr.

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Per argomento: rimedi inquinamento