Attenzione all’acquisto di farmaci in rete

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha stimato che ogni anno, nel mondo, la vendita di costituisce dall’1 al 10% del mercato. La Commissione europea ha invece quantificato che il numero di medicinali contraffatti requisiti è passato dal mezzo milione di pezzi nel 2005 ai 4 milioni nel 2007. Secondo un’indagine realizzata in 14 Paesi europei tra 14 mila cittadini, curata per conto della società farmaceutica Pfizer, il giro di affari dei farmaci contraffatti nella sola Europa supera i 10,5 miliardi di euro l’anno.

Sono cifre preoccupanti che indicano come un cittadino europeo su cinque sia in una situazione a rischio per la propria salute. Sono infatti 77 milioni di persone che acquistano in rete (ma anche nei circuiti illegali), senza ricetta, i medicinali che invece richiedono l’obbligo di prescrizione medica. Anche perché in rete si trova ormai di tutto: anabolizzanti, stimolanti, psicofarmaci, medicinali per la disfunzione erettile e quant’altro. Tuttavia, più della metà dei medicinali venduti sul web, secondo l’Oms, sono contraffatti; stessa cosa per il commercio illegale ramificato in certe palestre, negli “afro-shop” e nei beauty center.

Stando ai risultati dell’indagine, il 5% degli italiani acquista farmaci su internet. Varie le motivazioni: l’acquisto online è veloce (28%), non c’è la seccatura di recarsi dal medico (19%), è meno costoso (21%). “Sottovalutare questo fenomeno è un errore – afferma Rossella Miracapillo, responsabile dell’Osservatorio farmaci & salute del Movimento consumatori -, il nostro Paese è ancora salvo ma la pressione economica da parte della criminalità organizzata è alta. Solo chi acquista in farmacia è sicuro, chi compra su internet o in palestra mette a repentaglio la salute e perfino la vita, quando ad esempio si tratta di falsi farmaci per il cuore”.

“Tuttavia l’Italia – sostiene Domenico Di Giorgio, coordinatore delle attività anticontraffazione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) – è anche il Paese dove si fanno più controlli e quello dove la rete legale è più protetta. Infatti il giro d’affari della contraffazione è inferiore allo 0,1% del mercato, secondo i dati Censis. Tra le barriere c’è il sistema di tracciatura dei farmaci, che segue il medicinale dal produttore al farmacista, ma anche la rimborsabilità dei farmaci da parte del Servizio sanitario nazionale scoraggia i pazienti dal rivolgersi a fonti non autorizzate”.

Nello speficico, quali sono i principali rischi per chi acquista farmaci dalla rete?

  • ricevere un prodotto contraffatto, ovvero privo del vero principio attivo che lo caratterizza, o che lo contiene in quantità diverse da quelle indicate, o peggio ancora allestito con sostanze dannose per l’organismo;
  • non può avere garanzie o certezze su tempi e condizioni di conservazione del farmaco;
  • può ritrovarsi fra le mani una confezione, ad esempio spedita da un Paese asiatico, con un dosaggio differente da quello approvato in Europa;
  • non può fidarsi della prescrizione offerta da alcune web-pharmacy che, non essendo fatta dal medico di fiducia che conosce bene il paziente, non mette al riparo dal rischio di interazioni farmacologiche anche gravi.

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Per argomento: farmaci contraffatti, farmaci in rete, fattori di rischio