Un ragazzo su cinque è pentito del proprio tatuaggio
Inserito in Tecniche di Tatuaggio
Scritto da Claudia Sechi - 13 ottobre 2008
Sembra proprio che i giovani di oggi non siano poi così affezionati alle opere d’arte che portano sul corpo.
Stando a quanto riportato da un recente sondaggio effettuato nel Texas 1 giovane su 4 ha su di se un tatuaggio permanente, ma ben 2 su 10 si sono pentiti di esserselo fatto e vorrebbero assolutamente correre ai ripari.
Ancor più degli uomini, sono le donne a sentire su di loro il peso di questa scelta “artistica”, spesso fatta in età adolescenziale e non adeguatamente ponderata.
Nella maggior parte dei casi, circa il 70%, la motivazione è legata alla vita sociale ed alla necessità di dover coprire i propri tatuaggi nel corso di cerimonie o sul posto di lavoro.
Ma non sono pochi coloro i quali ammettono di aver fatto un tatuaggio a ricordo di una persona cara… che ora tanto “cara” non è più!
Fa invece un po’ sorridere il 2% che ammette candidamente di essere stato sotto l’effetto di droghe o alcol e di non ricordare minimamente di aver fatto un tatuaggio e che per questo se ne vogliono sbarazzare!
Le tecniche per la rimozione stanno facendo passi da gigante, ma la procedura resta assai dolora e dispendiosa!
La più gettonata è il bombardamento laser, che va ad uccidere le cellule dell’epidermide che risultano colorate, potendo così eliminare quasi del tutto il tatuaggio con il ricambio cellulare. Ma il trattamento non assicura una riuscita perfetta ed ogni seduta ha un costo variabile di 250 – 500 euro.
Per chi invece ha fretta o comunque ha un tatuaggio di dimensioni molto estese, si può ricorrere a veri e propri interventi di chirurgia plastica, che prevedono la totale asportazione dello strato di pelle che presenta il tatuaggio. Il costo è molto elevato, paragonabile a quello di un intervento di chirurgia plastica e il post operatorio estremamente doloroso e delicato.
Non è meglio pensarci prima, piuttosto che dopo?
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