Giornalista costretta a viaggiare in aereo 10 ore con un cadavere: rimborsata
Inserito in Viaggi
Scritto da Mariacristina Valentini - 26 giugno 2012

Quando parliamo di viaggi e vacanze pensiamo soprattutto ad un’esperienza piacevole e non traumatica, ma qualche volta capita di trovarsi in situazioni davvero spiacevoli e che mettono a disagio, soprattutto se sul volo c’è un cadavere.
Qualche giorno fa Lena Petterson, giornalista di Radio Sweden ha denunciato una compagnia aerea, la “Kenya Airways“. Prima di partire alla volta della Tanzania e in fase di decollo, nell’aereo sul quale viaggiava la Petterson è successo un fatto davvero sconcertante.
Un uomo sui trent’anni ha iniziato a sentirsi male, ad avere convulsioni e a sudare copiosamente, come racconta la giornalista. Era chiaro che si trattava di una situazione di emergenza, ma nonostrante ciò l’aereo è decollato.
Nel frattempo le hostess di volo, hanno cercato soccorso tra i passeggeri, in cerca di un medico il quale è riuscito a praticare un massaggio cardiaco, ma non è valso a nulla perchè l’uomo è deceduto davanti allo sgomento di tutti.
Il cadavere dunque è stato coperto, ma per Lena non c’è stata possibilità alcuna di poter cambiare posto, in quanto a detta delle assistenti di volo non vi erano più posti liberi.
Dunque la giornalista è stata in balia di un viaggio macabro, durato ben 10 ore. Una volta scesa, finalmente dall’aereo, la Petterson ha dichiarato di non voler sollevare un polverone, ma giustamente ha esposto denuncia alla compagnia aerea la quale a sua volta le ha rimborsato metà del costo del biglietto.
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