• Il Premio Nobel Gabriel Garcìa Marquez non potrà più scrivere a causa dell’Alzheimer

    Inserito in Celebrità

    Scritto da - 26 giugno 2012

    Cent’anni di solitudine, Cronaca di una morte annunciata, L’amore ai tempi del colera, Memorie delle mie puttane tristi: tutti titoli che rimandano alla mente lo scrittore colombiano Gabriel Josè de la Concordia Garcìa Marquez, meglio noto come .

    Nato in Colombia nel 1927, a distanza di tanti anni dalla sua venuta al mondo, nel 1982 gli viene consegnato il per la letteratura. Marquez ha vissuto durante la sua vita, tantissimi successi, ed è un uomo di grande cultura, con la sua penna e le sue storie è divenuto il maggior esponente del “Realismo Magico”, rilanciando anche l’amore e la curiosità nel mondo per la letteratura latino-americana.

    Da qualche tempo però, il Premio Nobel non sta più bene. Anni fa ha sconfitto la sua battaglia contro il cancro e da questa sfida è nato il libro “Vivir para contarla“, Vivere per raccontarla uscito nel 2002 in cui l’autore fa un primo resoconto della sua vita, dunque una biografia.

    Adesso però ad affliggere il corpo di Marquez non è più il cancro, bensì all’età di 85 anni, l’Alzheimer si sta impossessando dei suoi ricordi. A darne la triste notizia è il caro amico e scrittore Plinio Apuleyo Mendoza, il quale ha dichiarato che ormai il “Gabo” ha momenti di lucidità, ma quelli di smarrimento stanno prendendo la meglio.

    Si chiude così la carriera artistica di uno dei personaggi che ha fatto la storia della letteratura dei nostri tempi, ma non solo. Marquez è stato un uomo di spicco anche a livello politico, simpatizzante della “Revoluciòn” del Che e di Fidel Castro. Nonostante ciò è stato un attivista che ha aiutato a far scappare molte persone da Cuba, tanto da aver ricevuto moltissime minacce da parte del governo americano e della C.I.A.

    Così Gabriel Garcìa Marquez depone la penna, all’alba della stesura finale del suo secondo volume di “Vivir para contarla” che però non si vedrà mai del tutto completato. Si chiude così, un capitolo della letteratura mondiale, d’altro canto è la vita, e come dice Marquez “La muerte no llega con la vejez, sino con el olvido” che vuol dire “La morte non arriva con la vecchiaia, ma con la perdita dei ricordi” e in questo caso i ricordi sono fondamentali per uno scrittore.

    Condividi questa pagina con i tuoi amici

    Lascia un Commento