Tra reale e surreale: le creazioni di Patrizia Piccinini
Inserito in Arte
Scritto da Francesca Di Marco - 13 luglio 2012
Le opere antropomorfe di Patrizia Piccinini, un’artista eclettica originaria della Sierra Leone, si trovano a metà tra il naturale e l’artificiale. Gli stessi materiali ricordano l’incarnato e la morbidezza della pelle umana, pur mantenendo una linea del tutto surreale e “ibrida”.
La sua riflessione artistica si sviluppa anche grazie ai suoi studi, di economia prima e artistici successivamente, dopo il trasferimento in Australia a Melbourne nel 1972.
Le sue creature nascono dalla modernità, dalle biotecnologie e dall’unione tra la cultura umana e il mondo del marketing, come spiega lei stessa a proposito di LUMP (Lifeform with Unevolved Mutant Properties). Un’opera che è un mix tra virtuale e reale. E proprio le contrapposizioni e i rapporti che esistono tra il mondo naturale, organico e artificiale ispirano nelle sue creazioni il
“Matrimonio tra la fisiologia umana e lo sviluppo tecnologico.”
Di seguito la galleria fotografica.
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