Botox solo per le rughe: Guariniello indaga su cure non autorizzate

La procura di Torino ha aperto un fascicolo di inchiesta per indagare sull’utilizzo del in Italia.

Nel nostro Paese la tossina botulinica, meglio conosciuta come , può essere impiegata soltanto nel trattamento delle cosiddette “rughe gladellari”, ossia quelle che si formano tra le sopracciglia. Qualsiasi altro utilizzo è vietato dalla legge per i gravi effetti collaterali che la tossina può causare.

La procura del capoluogo piemontese si sarebbe attivata su segnalazione dell’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che in un suo rapporto avrebbe evidenziato quanto sia diffusa la pratica di utilizzare il botulino per fini diversi da quello di curare le rughe.

Inoltre sarebbe arrivata alla procura anche una segnalazione diretta, quella di una donna che avrebbe detto ai magistrati di aver avuto problemi dermatologici al viso dopo essere stata trattata con botulino.

Del caso si sta occupando il sostituto procuratore di Torino Raffaele Guariniello, che sta acquisendo le informazioni sul caso e ha disposto diverse ispezioni.

Come accennato in precedenza, il botox può causare numerosi problemi alla salute, soprattutto se utilizzato su occhi, fronte, labbra o collo. Essendo un vero e proprio veleno, è in grado di causare paresi ai muscoli, modificando l’abilità di masticare, alterando la capacità di parlare e causando infezioni e reazioni allergiche di vario tipo.

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Per argomento: botox, botulino