Come conservare i farmaci in vacanza
Agosto è ormai arrivato e molti italiani hanno già iniziato a fare le valigie per il tradizionale esodo estivo. Per rimediare ai piccoli imprevisti, oppure per proseguire una terapia in corso, è utile portarsi dietro un piccolo kit di farmaci e medicinali pronti all’uso. E’ però importante conservare al meglio tali prodotti, come raccomanda l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), che ha fornito alcuni consigli utili da osservare durante le vacanze.
Bisogna leggere con attenzione le modalità di conservazione indicate nelle informazioni del medicinale; se tuttavia queste non fossero specificate, è bene conservare il prodotto ad una temperatura inferiore ai 25 gradi, in luogo fresco, asciutto e al riparo dagli agenti atmosferici. Se questo non fosse possibile, si può utilizzare il frigo e, in caso di viaggi o soggiorni fuori casa, anche un contenitore termico. E’ importante ricordare che l’esposizione dei medicinali per una o due giornate a temperature superiori a 25 gradi non ne pregiudica la qualità, ma per un tempo più lungo ne riduce considerevolmente la data di scadenza. Se invece la temperatura di conservazione è specificatamente indicata, non rispettarla potrebbe addirittura renderli dannosi per la salute.
Se si utilizzano farmaci in formato spray, è consigliabile evitarne l’esposizione al sole o a temperature elevate e utilizzare contenitori termici per il trasporto. In caso di terapia con farmaci a base di insulina, invece, è bene ricordare che questi vanno conservati in frigorifero; per i lunghi viaggi è consigliabile collocarli in una borsa termica che li mantenga alla giusta temperatura. Bisogna anche evitare d’inserire farmaci diversi in una sola confezione o mescolarli in uno stesso contenitore per risparmiare spazio in valigia: si potrebbero avere delle difficoltà a riconoscere la data di scadenza, la tipologia del medicinale e il dosaggio. Da evitare anche l’uso di contenitori portapillole non esplicitamente destinati al trasporto di farmaci, in quanto potrebbero facilmente surriscaldarsi o rilasciare sostanze nocive e alterare così le caratteristiche del medicinale.


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