Compravendita di organi “legalizzata” a Singapore

A Singapore, la città-stato asiatica, è stato dato il via libera dal parlamento ad una legge che regolamenta la vendita ed acquisto di organi tra persone ancora in vita.
I donatori (che diventeranno più che altro venditori) potranno ricevere, dai malati che necessitano di un organo, una cifra a titolo di rimborso.
I prezzi saranno definiti dal mercato stesso, si ritiene già che un rene partirà da 5.000 euro. I trapianti potranno essere anche a favore degli stranieri, questo potrebbe di conseguenza dare un incentivo al “turismo sanitario” di Singapore.
Il ministro della salute Khaw Boon Wan ha affermato che si tratta di: “un’azione volta a correggere la posizione estrema che criminalizza tutti i tipi di pagamenti per chi decide di donare”. Infatti lo scorso anno ci fu uno scandalo legato proprio a questo mercato nero, quando il ricchissimo Tang Wee Sung stava cercando di comprare un rene da un donatore. A seguito di questo fatto i vertici politici di Singapore si sono mossi per “legalizzare” la vendita degli organi, soprattutto in questo periodo di crisi mondiale, durante la quale molti lavoratori licenziati, purtroppo, potrebbero essere indotti dalla disperazione a privarsi di un organo per sopravvivere.


















