La dieta dissociata: benefici e controindicazioni
Inventata dal Dott. William Howard Hay nel 1911, la dieta Hay o meglio conosciuta con il nome di dieta dissociata è basata sul principio cardine di non associare carboidrati e proteine nello stesso pasto.
Secondo il dottor Hay, la digestione ha il compito di trasformare il cibo in sostanze facilmente assimilabili dall’organismo.
Tappa iniziale del processo digestivo sono gli enzimi contenuti dalla saliva, tra cui la ptialina, in grado di scindere gli amidi, quindi nello stomaco interviene l’acido cloridico e la pepsina, in grado di scindere i legami peptidici, infine nel duodeno viene definitivamente completata la digestione di protidi, glucidi e lipidi grazie all’intervento dei succhi pancreatici e della bile. Utimo stadio l’assorbimento del “cibo” da parte dei villi intestinali. Ed è proprio su questo processo che interviene la dieta dissociata secondo cui se ingeriamo due alimenti che richiedono lo stesso processo digestivo, si va a rallentare la digestione ed a compromettere così l’assorbimento dei vari nutrienti.
Da qui le 5 regole di base:
- Non mangiare carboidrati con proteine e frutti acidi durante lo stesso pasto.
- Mangiare verdura, insalata e frutta come parte principale della dieta.
- Mangiare proteine, amido e grassi in quantità limitata.
- Mangiare grano integrale evitando alimenti raffinati e processati, come cibi a base di farina bianca, zucchero e margarina.
- Far intercorrere un intervallo di almeno 4 ore / 4 ore e mezza tra pasti di tipo differente.
Qui in basso una settimana tipo valida come esempio di Dieta Dissociata:
Lunedì
Colazione: 1 bicchiere di latte scremato con fiocchi di cereali
Spuntino: 1 spremuta di pompelmo
Pranzo: 80 g di pasta pomodoro e basilico – 150 g di carote crude condite con 1 cucchiaino di olio e succo di limone
Merenda: 1 pera
Cena: 150 g di polpo lesso – verdure cotte
Martedì
Colazione: 1 yogurt magro – 1 caffè d’orzo
Spuntino: 1 spremuta di agrumi
Pranzo: 150 g di dentice al cartoccio – insalata verde condita con 1 cucchiaino di olio e succo di limone
Merenda: 1 kiwi
Cena: minestrone di verdure e legumi – insalata verde mista
Mercoledì
Colazione: 1 bicchiere di latte scremato con cereali assortiti
Spuntino: 1 pesca
Pranzo: 80 g di riso con zucchine – melanzane alla griglia
Merenda: 1 banana
Cena: 50 g di prosciutto – insalata di pomodori e carote
Giovedì
Colazione: 1 yogurt magro
Spuntino: 2 albicocche
Pranzo: 80 g di pasta con pomodoro – verdure crude in pinzimonio
Merenda: 1 centrifugato di carote
Cena: 80 g di tonno in scatola al naturale – insalata verde
Venerdì
Colazione: 1 bicchiere di latte scremato con fiocchi di cereali
Spuntino: 1 spremuta di agrumi
Pranzo: 150 g di petto di pollo ai ferri – pomodori in insalata
Merenda: 1 pesca
Cena: crema di carciofi e patate – insalata mista
Sabato
Colazione: 1 Yogurt magro
Spuntino: 1 mela
Pranzo: 80 g di risotto ai funghi – insalata verde
Merenda: 1 spremuta di agrumi
Cena: 150 g di scaloppine al limone – insalata di indivia e ravanelli
Domenica
Colazione: 1 bicchiere di latte con fiocchi di cereali
Spuntino: 2 fette di ananas
Pranzo: 80 g di coniglio alle olive – melanzane grigliate
Merenda: 1 succo di frutta
Cena: 50 g di riso e carote – insalata verde
Non dimenticatevi mai di bere 1,5/2 litri di acqua al giorno, meglio se lontano dai pasti.
Infine le note negative, attenzione infatti con queste diete si tende si a dimagrire, ma solo temporaneamente, questo a causa di un forte rallentamento del metabolismo. Quindi una volta tornati ad una alimentazione normale si tenderà nuovamente ad ingrassare questa volta in una maniera molto più velocemente.
Inoltre c’è da segnalare il fatto che i pasti fatti di solo proteine, producono residui azotati che intossicano fegato e reni; quando invece si mangiano solo carboidrati i livelli di insulina raggiungono picchi molto alti, con conseguente ingrassamento e infiammazioni.


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