Consigli per smettere di mangiarsi le unghie

Il gesto rivela, perciò, un forte carico emotivo, un disagio che non si riesce immediatamente a superare e che perciò viene allontanato attraverso delle azioni rassicuranti e calmanti.
Non è di certo un caso che il disturbo cominci a manifestarsi a partire dai 6 anni, quando il bambino si trova per la prima volta ad affrontare il difficile momento dell’incontro con la scuola, e si protragga poi durante il periodo adolescenziale, quando i livelli di insicurezza tipici della crescita, portano più facilmente a cedere a piccoli vizi e ad abitudini poco salutari per il nostro organismo.

Ci sono i casi in cui tale disturbo si protrae anche durante l’età adulta, magari nelle fasi di più acuto o quando ci troviamo di fronte a problemi che richiedono grandi sforzi emotivi per essere superati.

Qui la questione diventa ancor più seria, perché oltre a possibili infezioni ed irritazioni, a livello sociale, possiamo rischiare di esser considerati insicuri, ansiosi e poco curati nel proprio aspetto estetico.
Per le donne la questione è ancora più spinosa, considerando quanta importanza viene riservata alla cura e bellezza delle proprie mani.

Trucchi e rimedi per smettere di mangiare le unghie

Se siete tra quelli che le hanno provate davvero tutte per smettere o far smettere il proprio bambino con questo odioso vizietto, vi consigliamo una serie di comportamenti psicologici ed alcune norme pratiche che vi permetteranno di risolvere in breve il problema dell’onicofagia.

- E’ fondamentale capire, innanzitutto, quali sono le ragioni profonde del problema: se ci sono disagi, situazioni di stress emotivo, momenti di frustrazione, il vizio diventerà più insistente.

E’ bene provare ad attutire tali situazioni negative, per ridurre la dose di stress e dunque tutte le azioni compulsive di rassicurazione, come il rosicchiarsi le unghie.

- Puntiamo sulla collaborazione di famigliari e persone che ci sono vicine, che potranno spronarci e far notare quando portiamo le mani alla bocca, in maniera compulsiva.
Con la costanza, pian piano sentiremo sempre meno il bisogno di tale gesto.

- Smalti e sostanze amare da applicare sulle unghie possono essere soluzioni temporanee, utili soprattutto per le donne.
Ma attenzione, perchè per risolvere al meglio il problema, occorre fare un lavoro più profondo, di consolidamento della propria autostima e fiducia nelle proprie capacità.

- Per migliorare la situazione “disastrosa” delle nostre mani, affidiamoci sempre alle cure estetiche specializzate, che sapranno rimuovere accuratamente pellicine, punti desquamati e unghie lesionate.
Facciamoci consigliare su prodotti indurenti e ricostituenti e cerchiamo di inserire nella nostra dieta, proteine, vitamine E, D, A, utili per apportare sostanze nutrienti alle nostre unghie.

- Infine, cerchiamo di tenere occupata la nostra bocca e di resistere alla tentazione del mordicchiarsi le unghia, masticando gomme e caramelle, impegnandoci in un’attività manuale e fortemente rilassante, che ci farà sentir meno lo stimolo a ripetere il nostro vizietto.

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Per argomento: consigli unghie, dipendenze, equilibrio psicofisico, stress, unghie


Commenti (1)

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  1. Anastasia scrive:

    ho una bimba di due anni e mezzo e da un paio di settimane ha cominciato a mangiarsi le unghie quando non è impegnata in altre cosa..sono un pò disperata perchè non riesco a farla smettere e non capisco proprio quale sia il motivo che può averla portata a questo perchè non cè stato nessun cambiamento significativo in famiglia..non so che fare!