Cosa fa ingrassare? Rabbia e stress minacciano la linea

Che lo sia dannoso per la nostra salute e porti a diffusi malesseri lo sapevamo ormai da tempo e specialisti e ricercatori si affannano ogni giorno a raccomandare stili di vita più moderati, che rispettino il nostro equilibrio psicofisico.

Oggi, però, pare ci sia un motivo in più per allontanare le fonti di stress, ma soprattutto evitare ogni possibile motivo che possa scatenare l’ira funesta.
Pare infatti che, soggetti ad ansia, stress e condizioni di forte nervosismo, aumentiamo notevolmente i chili sulla nostra bilancia, mandando all’aria tutti gli sforzi e gli impegni profusi in sedute estenuanti in palestra o in diete ai limiti della tolleranza.

In realtà, è bene specificarlo, ciò che porta ad ingrassare maggiormente è la condizione di stress duratura, uno stato di agitazione perenne nella nostra routine quotidiana, che causerebbe  tutta una serie di conseguenze “minacciose” per la nostra linea.

In primis, lo stato d’ansia comporta una cattiva digestione ed una pessima assimilazione delle sostanze nutritive, soprattutto quando siamo costretti a divorare un panino in pochi minuti.
Inoltre, rimettendoci subito a lavoro, il nostro risulta più lento e difficoltoso.
I problemi proseguono poi, una volta tornati a casa, dove spesso assaliti dalla fame, mangiamo troppo e troppo velocemente.

Inoltre, lo stress influisce sui nostri ritmi di sonno/veglia, non consentendo, durante la notte, al nostro organismo i livelli ottimali di riposo e di bruciare la giusta quantità di riserve energetiche.
Se poi, a causa dei troppi impegni, ci troviamo più volte costretti a rinunciare all’attività fisica regolare, i conti sono subito fatti: la nostra linea non può che uscirne appesantita.

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Per argomento: aumento di peso, fame da stress, metabolismo, rabbia, stress