Cosa fa ingrassare? Rabbia e stress minacciano la linea

Inoltre, secondo gli studi più recenti, pare che chi sia stressato ed annoiato nelle attività quotidiane, tenda a mangiare di più perché il cervello stimola la produzione di sostanze ed ormoni che non solo condizionano il senso di fame e di sazietà, ma addirittura favoriscono i depositi di grasso su fianchi ed addome.
Infine, il poco tempo a disposizione porta sempre più persone a consumare cibi pronti e piatti veloci, spesso dalla qualità nutrizionale non eccellente e soprattutto molto ricchi di grassi e zuccheri raffinati, poveri invece di sostanze “buone” come fibre e vitamine.

Ancora, secondo studi clinici recenti, lo e la verrebbero percepiti dall’organismo come “difesa” da un’aggressione esterna, la quale provocherebbe rallentamento del e riduzione del dispendio energetico, per preservare il più possibile l’organismo in uno stato di apparente emergenza.

Dato curioso infine: l’aumento di peso sarebbe maggiore nei casi di stress congenito e rabbia non correttamente veicolata, mentre laddove c’è libero sfogo delle proprie emozioni ed ansie, non si sono verificati aumenti di peso significativi.
Come dire, se bisogna proprio arrabbiarsi o lo si fa come si deve, oppure tanto vale reagire con un sorriso: la vostra linea sicuramente ringrazierà!

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Per argomento: aumento di peso, fame da stress, metabolismo, rabbia, stress