Da sacco amniotico le staminali utili al cuore
I danni al cuore causati dagli infarti possono essere riparati dalle cellule staminali ricavate dal sacco amniotico. Lo ha dimostrato un esperimento giapponese i cui risultati sono stati anche riportati dal Journal of the American Heart Association.
I ricercatori nipponici hanno utilizzato le cellule prelevate dalla membrana amniotica, vale a dire la parte interna del sacco che racchiude il feto durante i mesi di gestazione. “La membrana amniotica – ha dichiarato Shunichiro Miyoshi, della Keio University di Tokyo – è considerata un rifiuto, ma invece dovrebbe essere recuperata e conservata”.
Tali cellule staminali sono state utilizzate per riprodurre nuovo tessuto cardiaco, il 33% del quale, secondo gli studiosi, batteva spontaneamente. Inoltre, iniettando le cellule cardiache in cavie da laboratorio due settimane dopo un infarto, la loro funzione cardiaca ha avuto un miglioramento fino al 39%, mentre l’area danneggiata del cuore è diminuita del 20%.
Le cellule, fra l’altro, non hanno mostrato nessun tipo di rigetto, in quanto ottenute dalla membrana amniotica che non produce una proteina fondamentale nel riconoscimento da parte del sistema immunitario.


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