Dermatite alle mani: posti di lavoro a rischio
Una delle più comuni tra le malattie dermatologiche legate alla professione, la dermatite cronica alle mani rappresenta un rischio per una persona su 4 di perdere il proprio lavoro. I soggetti colpiti da questa malattia sono 80 mila, che per la collettività rappresentano un costo di 34 milioni di euro annui.
Tali risultati provengono da un’indagine presentata nel corso dell’85° Congresso nazionale della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), svoltosi recentemente a Rimini.
Le assenze dal lavoro sono di 3 giorni al mese, con una perdita di produttività che ammonta a 34 milioni di e 700 mila giorni lavorativi ogni anno, mentre le categorie più esposte sono parrucchieri, baristi, muratori e artigiani. Il 90% si vede così costretto a visite periodiche dagli specialisti, ma nella maggior parte dei casi la malattia è resistente ai farmaci e comporta serie ripercussioni sulla qualità della vita.
Sono donne 6 pazienti su 10 che, per colpa della dermatite, non riescono a condurre una vita normale, a cucinare, a giocare coi figli e in un caso su due sono costrette a chiedere un aiuto domestico. Ma lo studio rivela anche un altro dato, piuttosto preoccupante: un paziente su 3 non si è mai sottoposto ad esami diagnostici specifici ed essenziali. Il rischio è che questi pazienti ottengano una diagnosi parziale, incompleta, tardiva o addirittura nessuna diagnosi, tenendo anche conto del fatto che gli interventi terapeutici nel lungo periodo sono pochi.
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha però recentemente approvato una nuova molecola, l’alitretinoina. “Si tratta di un retinoide fisiologico – spiega Alberto Giannetti, presidente del Congresso – derivato dalla vitamina A. Il farmaco, assunto per via orale una volta al giorno per 3-6 mesi, risolve l’eczema grave delle mani in un paziente su due e riduce significativamente i sintomi del 75%. Si tratta del primo e unico medicinale approvato per il trattamento degli adulti affetti da eczema cronico grave delle mani, che non risponde a trattamenti topici a lungo termine, inclusi potenti corticosteoroidi”.


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