Dipendenze e giovani: videogames e film per adulti come una droga
Philip Zimbardo
Spiega nel suo libro “The Demise of Guys: Why Boys Are Struggling and What We Can Do About It” che i giovani, maschi soprattutto, tenderebbero a sviluppare una dipendenza dall’eccitamento e dalla libido sessuale e per appagare i loro bisogni si rifugerebbero nella pornografia on line.
Tutto ciò a scapito delle relazioni interpersonali e del loro impegno scolastico.
La scelta di filmati e foto porno, infatti, potrebbe a lungo andare inficiare i rapporti diretti con l’altro sesso, gli stessi incontri carnali apparirebbero come una seconda scelta o addirittura un ripiego.
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Stessa sorte toccherebbe a coloro che trascorrono molto tempo giocando con i videogames, dallo studio è infatti emerso che questo può portare i giovani ad estraniarsi, rifugiandosi in un mondo dove non c’è posto per le relazioni interpersonali. Il rapporto con gli altri, così, non viene più vissuto in modo sano e spontaneo, ma in maniera violenta e aggressiva, proprio come mostrato da alcuni videogiochi.
La violenza sembrerebbe capace di creare una dipendenza pari a quella scatenata dal desiderio sessuale.
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