Energia pulita, mare: biocarburanti dalla fermentazione delle alghe

Dal fondo degli oceani potrebbe arrivare un nuovo tipo di , ottenuta dalla fermentazione dell’alga Laminaria Digitata.

Questa, come sottolineano gli studiosi della Aberystwyth University nel Galles, raccolta d’estate può diventare un’ottima fonte di biocarburante, grazie all’alta concentrazione di carboidrati e zuccheri che nel processo di fermentazione producono etanolo.

Gli studiosi hanno, infatti, raccolto mensilmente campioni di delle coste del Galles e hanno valutato che a luglio, le piante marine presentavano, bassi livelli di metalli, inibitori della fermentazione e alte percentuali di zuccheri, che al contrario la favorivano. I risultati ottenuti sono stati così presentati durante la Conferenza annuale della Society for Experimental Biology, dove gli esperti hanno messo in evidenza che la ricerca sui biocarburanti, fino ad ora, è stata incentrata su fonti di pulita ottenuta da terreni coltivati.

Questo ha però creato l’inconveniente di dover scegliere se destinare i prodotti della terra all’alimentazione o alla creazione di biocombustibili.

In tal senso, gli ecosistemi marini rappresentano una fonte energetica non ancora sfruttata che può coprire il 50% delle biomasse della Terra e ogni metro quadrato di alga Laminaria Digitata può produrre molta più energia rispetto alla canna da zucchero.

Inoltre, a differenza dell’energia eolica, l’energia delle alghe può essere immagazzinata e divenire, proprio per questo molto importante nella produzione di energia per il futuro.

Fonte: Science Daily

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Per argomento: alghe, energia, energia eolica, energia pulita, oceani