Estate ed inquinamento acustico: quando l’udito soffre in vacanza

Con le serata estive, i turisti in arrivo e le ferie imminenti, nelle località di mare si moltiplicano le iniziative di intrattenimento, dalle serate di balli fino a tarda notte ai concerti, dagli spettacoli itineranti alle mostre e mercatini serali.
Proposte accattivanti ed interessanti, che richiamano sempre un grande pubblico, animando le città di voci, colori, suoni, ma molto spesso, soprattutto per chi abita nei dintorni, di fastidiosissimi rumori.

Per le orecchie l’estate di certo non è sinonimo di relax: basta pensare ai decibel altissimi che arriva a raggiungere uno spettacolo di fuochi d’artificio sul mare, oppure un concerto rock all’aperto, ma anche i rombi di motoscafi ed aquascooter al mare oppure i clacson delle auto in fila lungomare.

Gli effetti negativi di tali immissioni sonore sono inoltre peggiorate dal fatto che, essendo estate, passiamo molto più tempo all’aperto o comunque a contatto con i rumori, lasciando magari le finestre aperte durante il giorno a lavoro e la notte, mentre riposiamo.
Tali suoni raggiungono mediamente valori compresi tra 100 e 160 decibel:consideriamo che un rumore prolungato di 80 decibel, può compromettere seriamente la salute del nostro .

Continua la lettura dell'articolo »

Archiviato in : Ambiente Salute

Per argomento: inquinamento, problemi orecchio, udito