Estate ed inquinamento acustico: quando l’udito soffre in vacanza

Con le serata estive, i turisti in arrivo e le ferie imminenti, nelle località di mare si moltiplicano le iniziative di intrattenimento, dalle serate di balli fino a tarda notte ai concerti, dagli spettacoli itineranti alle mostre e mercatini serali.
Proposte accattivanti ed interessanti, che richiamano sempre un grande pubblico, animando le città di voci, colori, suoni, ma molto spesso, soprattutto per chi abita nei dintorni, di fastidiosissimi rumori.

Per le orecchie l’estate di certo non è sinonimo di relax: basta pensare ai decibel altissimi che arriva a raggiungere uno spettacolo di fuochi d’artificio sul mare, oppure un concerto rock all’aperto, ma anche i rombi di motoscafi ed aquascooter al mare oppure i clacson delle auto in fila lungomare.

Gli effetti negativi di tali immissioni sonore sono inoltre peggiorate dal fatto che, essendo estate, passiamo molto più tempo all’aperto o comunque a contatto con i rumori, lasciando magari le finestre aperte durante il giorno a lavoro e la notte, mentre riposiamo.
Tali suoni raggiungono mediamente valori compresi tra 100 e 160 decibel:consideriamo che un rumore prolungato di 80 decibel, può compromettere seriamente la salute del nostro udito.

Come comportarsi in questo caso? Ci toccherà necessariamente fare i guastafeste, lamentandoci per il rumore assordante prodotto dai locali sul mare?

Di norma le amministrazioni locali tutelano adeguatamente la nostra salute, effettuando controlli e rilevazioni acustiche e sanzionando coloro che non rispettano i limiti imposti dalla legge.
Inoltre, molti locali stanno risolvendo il problema, utilizzando apparecchiature acustiche in grado di eliminare le basse frequenze e le potenze elevate, così da non arrecare eccessivo disturbo ai vicini che vogliono riposare durante le ore notturne.

Rimane il problema dell’inquinamento acustico in strada, derivante da auto, moto, aerei, radio, strumenti di lavoro, che è molto più pericoloso, perchè subdolo e difficilmente quantificabile.
Esso può provocare disagi e malesseri a livello acustico, assolutamente non trascurabili: un rumore che supera gli 80 decibel, se protratto nel tempo, può causare problemi di udito, come ad esempio non riuscire più a comprendere una normale conversazione.
A livelli più bassi, i rumori possono causare stress, agitazione, facile irritabilità,insonnia ed addirittura aumento della pressione sanguigna e problemi cardiovascolari.

Per ridurre i rischi e tutelare il più possibile la salute del nostro orecchio, martellato da una miriade di rumori molesti, si dovrebbero usare delle piccole accortezze e precauzioni, come tappi per le orecchie, soprattutto nelle fasi più acute del disturbo e cercare di mantenere, quando possibile, le finestre chiuse così da garantire un discreto isolamento acustico, benefico per le nostre orecchie.

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