Estate ed inquinamento acustico: quando l’udito soffre in vacanza

Come comportarsi in questo caso? Ci toccherà necessariamente fare i guastafeste, lamentandoci per il rumore assordante prodotto dai locali sul mare?

Di norma le amministrazioni locali tutelano adeguatamente la nostra salute, effettuando controlli e rilevazioni acustiche e sanzionando coloro che non rispettano i limiti imposti dalla legge.
Inoltre, molti locali stanno risolvendo il problema, utilizzando apparecchiature acustiche in grado di eliminare le basse frequenze e le potenze elevate, così da non arrecare eccessivo disturbo ai vicini che vogliono riposare durante le ore notturne.

Rimane il problema dell’ acustico in strada, derivante da auto, moto, aerei, radio, strumenti di lavoro, che è molto più pericoloso, perchè subdolo e difficilmente quantificabile.
Esso può provocare disagi e malesseri a livello acustico, assolutamente non trascurabili: un rumore che supera gli 80 decibel, se protratto nel tempo, può causare problemi di , come ad esempio non riuscire più a comprendere una normale conversazione.
A livelli più bassi, i rumori possono causare stress, agitazione, facile irritabilità,insonnia ed addirittura aumento della pressione sanguigna e problemi cardiovascolari.

Per ridurre i rischi e tutelare il più possibile la salute del nostro orecchio, martellato da una miriade di rumori molesti, si dovrebbero usare delle piccole accortezze e precauzioni, come tappi per le orecchie, soprattutto nelle fasi più acute del disturbo e cercare di mantenere, quando possibile, le finestre chiuse così da garantire un discreto isolamento acustico, benefico per le nostre orecchie.

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Archiviato in : Ambiente Salute

Per argomento: inquinamento, problemi orecchio, udito