Farmaci contraffatti, arriva il rivelatore a risonanza
Gli scienziati sono così riusciti ad applicare tale tecnica ai farmaci, per scoprire se contengono davvero i principi attivi indicati sulla confezione. “I segnali emessi da una sostanza chimica sono molto deboli – continua Jakobsson – ma noi siamo riusciti a sviluppare degli algoritmi matematici che ci consentono di catturarli. E siamo anche riusciti a filtrare le interferenze dei metalli, che spesso si trovano negli involucri delle pillole”.
Nei prossimi anni, la tecnologia sviluppata all’Università svedese potrebbe costituire un’arma molto efficace contro la proliferazione dei farmaci contraffati. Secondo il recente rapporto “Cracking Counterfeit Europe”, condotto in 14 Paesi europei, ben il 37% degli italiani acquista farmaci attraverso canali illeciti, in particolare da internet e dai viaggi all’estero, spesso per aggirare l’obbligo di ricetta medica. Una pratica che smuove un giro d’affari annuo di oltre 3 miliardi di euro, pari a un terzo del valore complessivo del mercato europeo dei farmaci contraffatti, che è di 10.5 miliardi di euro.
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