Geloni alle mani, riconoscerli e curarli
Il freddo ha ormai abbracciato nella sua morsa tutta la penisola e con lui ha, ovviamente portato, i fastidi della stagione fredda, iniziando con tosse e raffreddore, per finire con geloni e dolori alle ossa.
I geloni, un tempo prerogativa dei bambini che giocavano nella neve senza le adeguate protezioni, sono ormai una costante per molti, anche per chi la neve non la vede neanche in cartolina!
Riconoscerli è piuttosto semplice: la pelle delle mani tenderà inizialmente a seccarsi, quindi a screpolarsi, le dita si gonfieranno un po’ assumendo colorazioni violacee e iniziando a fare male nel corso dei movimenti.
Le giunture, all’altezza delle nocche o in mezzo alle dita, vedranno comparire delle ulcere che faticheranno a rimarginarsi.
Quando si arriva a questo punto è bene recarsi dal proprio medico curante che potrà consigliare qualche farmaco specifico, ma si può sempre cercare di prevenire, seguendo tre semplici regole che aiuteranno a combattere questo fastidio di stagione.
- Non uscite mai con le mani umide, abbiate cura di asciugarle bene prima di esporle al freddo, foss’anche mentre stendete i panni fuori al balcone.
- Indossate sempre guanti di lana o in caldo cotone, evitando quelli in fibre sintetiche, a meno che non siano specificatamente non allergiche.
- Evitate sia l’acqua troppo calda che troppo fredda, massaggiando con cura l’epidermide del dorso e del palmo della mano con oli lenitivi alla lavanda che renderanno la pelle elastica e nutrita.


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