Genetica, tecnologie: sequenziamento DNA con chiavetta USB MinION

Un’azienda inglese, la Oxford Nanopore ha realizzato dopo alcuni anni di ricerca sulle nanotecnologie, una chiavetta USB, chiamata MinION (foto a lato), in grado di effettuare un sequenziamento del DNA in pochi minuti.
La lettura del proprio genoma sarà quindi disponibile al prezzo di 900 dollari, questo è infatti il valore di mercato, del dispositivo elettronico, che può estrapolare uno specifico codice genetico da poche gocce di sangue.
I computer attuali, molto più grandi di una “semplice” chiavetta, possono effettuare la stessa lettura ma impiegando giorni, anziché minuti.
L’obiettivo degli studiosi che hanno progettato MinION è stato proprio quello di poter avere a disposizione nel più breve tempo possibile un approfondimento sulle mutazioni genetiche delle malattie infettive che avvengono rapidamente, come l’HIV e la malaria. Inoltre, questo sistema può rendere più immediati ed efficaci anche gli screening prenatali sui difetti genetici e sulle anomalie del DNA delle piante. L’azienda in questione, infatti, ha già attirato l’attenzione delle maggiori aziende agricole americane, come la BASF e la Monsanto.
Il congegno in questione utilizza dei nanopori impiantati all’interno dei polimeri, che possono leggere di sequenza in sequenza il codice genetico e addirittura, sulla base della informazioni ottenute, ricostruirlo.
Nello specifico, l’innovativo sistema utilizzato è stato pensato per essere superiore alle precedenti tecnologie di sequenziamento cosiddetto “esonucleasi” che consiste nella lettura della catena polinucleotidica del DNA con una progressione graduale a partire dalle sue estremità. La chiavetta MinION ne analizza invece, un’intera stringa, che può attraversare intatta un piccolo foro, formato da una proteina ingegnerizzata, detta appunto, nanoporo, fino ad arrivare alla membrana della cellula.
A questo proposito, il dottor Gordon Sanghera, a capo del progetto, per descrivere il meccanismo di lettura del dispositivo USB spiega che “esso è simile al mangiare molto velocemente degli spaghetti”. Da poche gocce di sangue, ne viene estrapolato il DNA, suddiviso grazie all’azione dei nanopori.
Fonte: The Guardian


















