Giappone, eruzione del vulcano Shinmoedake, voli bloccati

L’attività vulcanica in Giappone torna ad essere imponente dopo la spettacolare eruzione del vulcano Shinmoedake, in un’isola a sud-ovest del territorio nipponico.
Il risveglio del vulcano ha fatto registrare un’esplosione molto violenta, la più fragorosa negli ultimi 50 anni. Il vulcano Shinmoedake aveva ripreso la sua attività eruttiva giovedì 26 gennaio 2011, ma l’esplosione verificatasi qualche ora fa, ha avuto un’intensità 5 volte maggiore rispetto alla prima eruzione.
Per fortuna non ci sono stati danni a persone, grazie all’immediato allarme lanciato dalle autorità giapponesi che hanno costretto all’evacuazione tutti coloro che risiedevano in prossimità della cratere principale in eruzione. Non è andata così bene all’ecosistema ambientale prossimo al vulcano Shinmoedake: cenere, lapilli e rocce basaltiche hanno distrutto la foresta circostante, in un raggio di 7 chilometri, mentre diversi edifici, strade e servizi sono stati colpiti dalla violenta eruzione.
La colonna di cenere e fumo che si è sollevata ha raggiunto una quota massima di 4.662 metri e, data la continua intensità nel tempo del flusso di cenere, le autorità giapponesi hanno deciso di interdire il traffico aereo da e per Miyazaki, principale centro cittadino con una popolazione di circa 300.000 abitanti, posto ad una distanza di 900 chilometri da Tokyo. Per precauzione è stata bloccata anche la linea ferroviaria e sono state chiuse tutte le scuole.
L’isola di Kyushu sorge su terre emerse di origine vulcanica, sono 20 i vulcani attualmente attivi. Oltre al temibile vulcano Shinmedake è presente anche il pericolosissimo Unzen, che con la sua tremenda eruzione del 1991, provocò 43 vittime tra la popolazione locale.














