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Gusto: percezione sapore “amaro” regolata da una proteina

Soggetti degli esperimenti effettuati sono stati due differenti gruppi di topi. Nel primo gruppo sono stati inseriti dei normali topi da laboratorio, mentre nel secondo sono stati creati degli animali privi del “gene” necessario alla produzione di Serca3.
Analizzando i comportamenti dei due differenti gruppi, i ricercatori hanno notato come siano sorte delle notevoli differenze, per quanto concerne la rispettiva percezione del gusto amaro (da parte de due gruppi di topi).
I topi normali non hanno presentato particolari “reazioni”, mentre quelli appartenenti alla seconda schiera (ossia quelli privi del gene per la produzione della proteina), si sono rivelati particolarmente “sensibili” al “gusto amaro”.
La funzione svolta dalla proteina Serca3, sarebbe quindi quella di regolare la distribuzione del “calcio” all’interno delle cellule del gusto.

Quest’ultimo elemento (il calcio), in grado di “trasmettere” la percezione del sapore “amaro”, verrebbe quindi “bloccato” o “arginato” da una sorta di “interruttore” costituito appunto dalla proteina Serca3.
In assenza di tale proteina, il sapore “amaro” verrebbe percepito in maniera di gran lunga “amplificata”. In seguito a tale “scoperta”, i risvolti, per quanto riguarda gli esseri umani, potrebbero essere legati all’eventuale produzione di “nuovi” medicinali, ad esempio per rendere più “gradevole” il loro sapore.

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