I rischi dell’abbronzatura

L’ è una risposta fisiologica, stimolata dall’esposizione ai raggi ultravioletti del sole, che si manifesta esteriormente in un oscuramento della pelle. Sappiamo che il sole ha parecchi effetti benefici sull’organismo: stimola il tono fisico e muscolare, migliora l’umore, attenua i dolori articolari e, nei casi di particolari malattie della pelle quali ad esempio la psoriasi, costituisce una vera e propria terapia.

Tuttavia, quando l’esposizione è eccessiva o avviene senza precauzioni, essa può diventare persino pericolosa. La prima reazione è la classica scottatura (eritema solare) che, a seconda della gravità, può manifestarsi anche come ustione. Caratterizzata da bruciore, prurito e dolore nella zona colpita, la scottatura guarisce entro alcuni giorni a seconda della gravità.

Continue esposizioni eccessive alla luce solare (o anche alle lampade abbronzanti) sono però anche responsabili dell’invecchiamento della pelle, favorendo la comparsa o l’accentuazione delle rughe. Inoltre, aumenta nel tempo il rischio di causare tumori più o meno gravi alla pelle. Bisogna anche tener presente che negli ultimi due decenni l’incidenza e la gravità delle scottature è aumentata in tutto il mondo, anche a causa dell’assottigliarsi del naturale strato d’ozono attorno alla Terra, che ha portato ad un pericoloso incremento delle radiazioni ultraviolette.

Troppa può comportare anche problemi della vista, se non si indossano gli occhiali da sole, nonché disfunzioni del sistema immunitario. E’ importante ricordarsi che i raggi ultravioletti passano anche attraverso le nuvole, per cui anche restando all’ombra non si è mai completamente al riparo.

Al fine di praticare un’esposizione più salutare e benefica per l’organismo, ecco un piccolo decalogo da rispettare quando si fa il cosiddetto “bagno di sole”:

  • evitare di esporsi al sole estivo tra le 11 e le 15, mentre nelle altre ore è importante graduare progressivamente il tempo di esposizione;
  • applicare adeguati prodotti protettivi, ipoallergenici e rispettosi del ph della pelle. L’applicazione di tali prodotti va effettuata con massaggio, in modo da facilitarne l’assorbimento, e deve essere ripetuta ogni due ore, soprattutto dopo i bagni;
  • prestare particolare attenzione a tutte quelle condizioni che riducono la percezione di rischio: vento, cielo leggermente nuvoloso o superfici riflettenti (acqua, sabbia chiara, etc);
  • al termine dell’esposizione, applicare un buon prodotto doposole, in modo da restituire freschezza e idratazione alla pelle.
Articolo precedente dello Speciale
La dieta ideale per una tintarella perfetta
Articolo successivo dello Speciale
Un’abbronzatura sicura e impeccabile in topless

Archiviato in : Cura del Corpo

Per argomento: abbronzatura, esposizione al sole, rischi abbronzatura