In forma con il fitness funzionale
Il fitness funzionale è stato definito l’ultima frontiera nelle palestre, arriva direttamente dagli Stati Uniti ed è stato presentato al Rimini Wellness 2010.
Nato ben 7 anni fa, presente scarsamente in Italia da 3, l’allenamento funzionale mira a rendere il corpo più atletico nella vita di ogni giorno,
“Ogni movimento quotidiano richiede uno sforzo muscolare che non è esattamente quello che si fa in palestra, ogni giorno usiamo tante sinergie muscolari per compiere movimenti complessi e queste richiedono contesti di allenamento specifichi, che non sempre corrispondono agli esercizi standard che si fanno in palestra”
A parlare è Stefano Carlini, docente master dei corsi di formazione della Fif, Federazione italiana fitness, che spiega inoltre come il fitness funzionale si basa anche sul recupero di attrezzi fuori moda, come una palla medica.
Della durata media di 30 minuti, una seduta dedica i primi 10 al corpo libero, con squat e piegamenti sulle braccia, infine l’ora degli attrezzi, niente pesi o manubri ma palla medica e kettlebell,
“Ma anche una corda da barca può diventare un attrezzo, noi allenatori ad esempio ne facciamo usare una lunga 8 metri e larga 12 cm, e chiediamo di agitarla in aria in modo da creare delle onde. Un ottimo esercizio per bicipiti, tricipiti e pettorali».
Spazio alla fantasia quindi e come rivela Carlini addirittura in America ci son persone che pagano per essere guidate nella rottura di muri.
Insomma una ginnastica popolare se si pensa che per allestire una palestra tipo bastano infatti diecimila euro, una sciocchezza rispetto ai costi per allestirne una tradizionale.
Ovviamente però al Rimini Wellness sono stati presentati strumenti hi-tech dedicati al fitness funzionale, esempio il Fit Surf Indoboard o il Freestyler, una tavola da surf, dotata di un sistema di elastici.


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