Indigestione? Rimedi omeopatici a nausea, bruciore e mal di stomaco

Durante le feste di Natale uno dei problemi a cui molte persone vanno incontro è il riuscire a digerire i pasti troppo abbondanti dei vari pranzi e cenoni.
L’indigestione è spesso causata dagli eccessi a tavola, specialmente se si consumano alimenti ricchi di grassi, accompagnandoli con bevande alcoliche.
L’omeopatia può venire incontro alle persone che hanno esagerato o che non riescono a limitarsi di fronte a succulenti pietanze, per esempio assumendo prima e dopo i pasti più abbondanti Nux vomica 5 CH (5 granuli o una dose).
In caso si manifestino i sintomi dell’indigestione, il consiglio è di assumere sistematicamente Antimonium crudum 5 CH, medicinale omeopatico specifico per chi ha la sensazione di avere mangiato troppo (pienezza gastrica) e non avere digerito, per esempio quando si hanno eruttazioni con il gusto dei cibi ingeriti.
Nux vomica 9 CH (5 granuli ogni ora) è indicato invece nell’indigestione in cui si ha la sensazione di avere “una pietra sullo stomaco”, in cui sono presenti nausea e sonnolenza post-prandiale. L’associazione di Chelidonium composé (10 gocce in un po’ d’acqua ogni 3 ore sino a miglioramento dei sintomi) velocizza il miglioramento della sintomatologia.
In caso di nausea il consiglio è Nux vomica 9 CH o nel caso di nausee persistenti con presenza di vomito Ipeca 5 CH (5 granuli 3-5 volte al giorno). Per gli spasmi digestivi acuti, con possibile presenza di singhiozzo e anche coliche addominali, si consioglia Cuprum 9 CH in associazione a Colocynthis 9 CH se la persona è piegata in due per i dolori crampiformi violenti (5 granuli di ognuno ogni mezz’ora). Se si lamentano invece bruciori intensi, sono utili Iris versicolor 9 CH e Kalium bichromicum 9 CH (5 granuli di ognuno ogni mezz’ora).
Al di là dei rimedi omeopatici, oltre all’importanza di mangiare sempre lentamente, in caso di indigestione e mal di stomaco è importante seguire nei giorni successivi una dieta idrica a base di centrifugati e acqua minerale naturale con basso residuo fisso, bevendola a temperatura ambiente. È consigliabile la ripresa dell’alimentazione abituale dopo 24/36 ore con alimenti facilmente digeribili.
Si ringrazia per la consulenza la Dott.ssa Adele Casella, farmacista ed esperta in omeopatia, fitoterapia e nutrizione.















