Infezioni batteriche: si possono combattere con zucchero e antibiotici?
“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù” così il dottor James Collins, professore di Ingegneria Biomedica alla Boston University, ironizza sulla nuova scoperta scientifica che ha effettuato con il suo team di ricercatori.
L’autore, membro dell’Howard Hughes Medical Institute e importante punto di riferimento al Wyss Insitute for Biologically Inspired Engineering all’Università di Harvard, espone i suoi risultati scientifici, pubblicati sulla rivista “Nature”, in base ai quali è possibile combattere alcuni tipi d’infezioni (da stafilococco, streptococco, tubercolosi e alcune del tratto urinario) con l’aiuto di una composto a base di zucchero.
L’uso degli antibiotici nel contrastare l’effetto nocivo di alcuni ceppi battirici, può essere efficace per un periodo limitato, in quanto, vi sono dei batteri cosiddetti “persistenti” che si risvegliano e sviluppano nuove infezioni attaccando nuovi organi.
Infatti, i batteri persistenti a differenza di quelli resistenti agli antibiotici, hanno le stesse caratteristiche dei batteri “buoni” e ciò li può rendere anche meno attaccabili dall’effetto degli antibiotici.
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