Gli italiani visti dall’estero: incomprensibili e poco affidabili

Com’è vista l’Italia all’estero? Quali sono le impressioni che i nostri stessi connazionali percepiscono sul nostro conto nei Paesi stranieri che li ospitano? Incarniamo ancora l’immagine degli anni ’60: “Pizza, mandolino, spaghetti e mafia” oppure qualcos’altro?
Il quadro generale non conforta, soprattutto alla luce delle ultime vicende politiche e nella comparazione tra la situazione italiana e i Paesi avanzati d’oltrefrontiera.
Tra i vari forum e rubriche in Internet contenenti giudizi e opinioni sul popolo italiano prevale un senso di smarrimento. L’Italia è spesso alle prese con il recupero di credibilità e l’unica consolazione sembra poggiare solo sui meriti di chi ci ha preceduto in campo artistico, scientifico e letterario. Il peggior affronto che gli italiani emigrati sono costretti a subìre è conseguente alla cattiva opinione che di noi nutrono perfino gli stranieri dei Paesi in via di sviluppo.
Che poi in Danimarca ci considerino un pezzo della Libia è anche comprensibile. I tedeschi, che negli anni ’70 ci reputavano inaffidabili ora ci ignorano completamente. La credibilità nazionale va di pari passo con le prove di coerenza e d’integrità della nostra politica e della condotta dei cittadini nel quadro economico, oltre che con la loro dimostrazione di civiltà e giustizia.

















