La tanoressia: quando l’abbronzatura diventa ossessione

La tanoressia è una “moderna ossessione” o se vogliamo una vera e propria malattia psichica che colpisce chi, guardando la propria carnagione, non la vede scura a sufficienza.
Il termine deriva dalla lingua inglese ed è stato coniato dai ricercatori dell’Università del Texas, che hanno effettuato studi sulla dipendenza dal sole (che sta prendendo sempre più piede in America) ed è composto dalla parola “tan” che significa abbronzatura e da “anoressia”.
E’ infatti paragonabile all’anoressia: così come gli anoressici non si vedono abbastanza magri, i tanoressici non si considerano mai abbastanza abbronzati e sono alla costante ricerca di un colorito bruno.
La causa è spesso la scarsa sicurezza in sè stessi, la mancata accettazione della propria immagine ed addirittura autolesionismo.
Chi ne è affetto non si interessa delle avvertenze dei medici, resta al sole per ore restando ben lontano dall’ombra, preferisce non spalmare creme protettive quando si espone al sole o alle lampade abbronzanti, dato che l’abbronzatura è un obiettivo da raggiungere a tutti i costi, anche a discapito della salute.
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