L’autismo si scopre nella saliva
Dopo lunghi studi e ricerche, alcuni scienziati sono riusciti a scoprire nella saliva, i marcatori distintivi dell’autismo, malattia che colpisce lo 0,6% della popolazione mondiale.
L’autismo, che si riesce a diagnosticare attorno ai 3 anni di te, impedisce ai chi ne è affetto, di esprimere le sue emozioni, impedendo una normale vita sociale. Inoltre nella maggior parte dei casi, la sindrome autistica si accompagna con il ritardo mentale che pregiudica ulteriormente la qualità di vita dei malati.
La scoperta, tutta made in Italy, è avvenuta dopo uno studio empirico portato avanti su 27 soggetti afetti da autismo: 20 maschi e 7 femmine (gli uomini hanno percentuale maggiore di malati).
Dopo aver studiato i tipi di autismo che affliggevano queste persone, appurato che erano tutti del medesimo tipo, sono stati condotti degli studi sulla loro saliva.
In tutti sono stati rilevati ben quattro marcatori proteici che permetterebbero una diagnosi assolutamente rapida e non invasiva.
La ricerca, tengono a precisare, è solo al primo stadio, ma già è un grosso paso avanti verso quella che potrebbe essere una cura per questa patologia.


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