Le verità scientifiche sul caffè
Le persone che soffrono di acidità gastrica dovrebbero invece preferire il decaffeinato, anche se in questo caso sarebbe meglio eliminare dalla dieta tutte le bevande che contengono caffeina (come ad esempio la cola ma anche il tè), nonché diminuire il volume dei pasti e ridurre la quantità di bevande gassate e alcoliche.
Al contrario, le persone che fanno fatica a digerire troveranno giovamento dal classico caffè di fine pasto: stimola la produzione della bile e lo svuotamento della cistifellea, e addirittura sembra possedere un effetto preventivo sulle malattie del fegato.
Chi soffre di mal di pancia o di stitichezza farebbe comunque bene ad evitare il caffè, considerati i suoi effetti negativi sull’intestino, tali da far contrarre la muscolatura intestinale e da facilitare la perdita di liquidi tramite un’azione diuretica. Ragion per cui il caffè vanta anche un effetto lipolitico, cioè favorisce il dimagrimento: la caffeina stimola l’utilizzo dei grassi a scopo energetico e la termogenesi, aumentando la quantità di calorie bruciate.
Ma, come si sa, il caffè ha effetti anche sul sistema nervoso. In particolare, le sue proprietà stimolanti lo rendono adatto nel dare una carica di energia e una rapida sveglia quando si desidera essere subito efficienti dopo una pausa. Effetti positivi del caffè si riscontrano anche sull’attenzione e sulla memoria, anche se in alcuni casi può provocare crisi d’ansia o palpitazioni intense. Chi è predisposto all’insonnia, invece, farebbe meglio a bere il decaffeinato.
Tornando agli effetti positivi, altri studi hanno invece confermato che il caffè svolge anche un’azione protettiva verso le malattie degenerative del sistema nervoso, come l’alzheimer e il parkinson.
In definitiva, si può affermare con sicurezza quello che molti amanti del caffè sospettano già da tempo: una quantità moderata della bevanda nera è assolutamente innocua per la salute – anzi, come si è visto, può risultare addirittura benefica e rinvigorente – mentre i rischi maggiori incorrono soltanto quando se ne abusa.
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