Leggere libri ai bambini ne favorisce la crescita

La comprensione del linguaggio e la dimestichezza che si ha con esso nascono e si sviluppano in famiglia, e sono legate al tipo di rapporto che il bambino instaura fin dai primi mesi con la parola e la voce dell’adulto. Questi fattori possono essere influenzati positivamente dal gioco delle rime e delle filastrocche, dalle storie ascoltate prima della buonanotte, e dal dialogo adulto-bambino che viene a crearsi nei momenti in cui si sfogliano e si commentano insieme i libri.
Leggere le favole ai propri figli, una pratica purtroppo sempre meno diffusa, non serve dunque soltanto a favorirne il sonno, bensì costituisce una solida base di partenza grazie alla quale, oltre a diventare in futuro forti lettori, i bambini avranno pagelle più brillanti, saranno agevolati nella carriera e soprattutto riusciranno ad abbattere più facilmente le barriere fra le classi sociali. L’ascolto di mamma e papà, inoltre, avrà anche il piacevole effetto di associare la lettura al calore famigliare: un circolo virtuoso che, oltre a formare futuri lettori, renderà i bambini più sicuri negli affetti.
Ecco una serie di utili consigli per favorire nei bambini l’avvicinamento alla lettura fin dalla più tenera età:
- leggere ad alta voce: forma l’abitudine all’ascolto, aumenta i tempi di attenzione, stimola il desiderio di imparare a leggere da soli;
- scegliere particolari momenti della giornata: ad esempio prima del sonnellino pomeridiano o della nanna, dopo i pasti, avendo comunque cura di scegliere momenti nei quali sia l’adulto che il bambino possono essere più rilassati;
- approfittare dei momenti di attesa: ad esempio durante un viaggio o quando si è in fila dal medico. In particolare, la lettura potrà essere di conforto al bambino malato;
- gradualità: iniziare con libri dal linguaggio più accessibile, tenendo soprattutto conto dell’età del bambino;
- volumi adatti all’età del bambino: ovviamente il senso della lettura deve essere idoneo al bambino, interessante per lui e comprensibile per la sua età;
- libri sempre a portata di mano in casa: fare in modo di averne una discreta scorta.
Anche l’adulto che legge dovrebbe tuttavia seguire determinati consigli, in modo da rendere la lettura la più proficua possibile per il bambino:
- scegliere un luogo confortevole dove sedersi;
- eliminare le altre fonti di distrazione (televisione, radio, stereo, eccetera);
- reggere il libro in modo che il bambino possa chiaramente vedere le pagine;
- indicare le figure parlando di esse (quando il bambino sarà più grande, far indicare le figure a lui);
- leggere con partecipazione, creando le voci dei personaggi e usando la mimica per raccontare la storia;
- variare il ritmo di lettura (più lento o più veloce a seconda dell’attenzione del bambino o del significato di certe parole);
- interrompere brevemente la lettura per fare domande al bambino (ad esempio, chiedergli come potrebbe andare avanti, secondo lui, la storia);
- lasciare che il bambino stesso faccia domande;
- fare raccontare la storia dal bambino (cosa che può accadere solo dopo i 3 anni d’età);
- lasciare che sia il bambino a scegliere i libri da leggere.
















