Mortalità infantile ridotta di un terzo in 20 anni

In tutto il mondo, riferiscono i ricercatori, l’anno scorso sono deceduti 3 milioni di neonati, 2,3 milioni di con meno di un anno e altrettanti tra 1 e 4 anni d’età. Riportando i risultati del loro studio sulla rivista medica “The Lancet”, la Knoll e il collega Christopher Murray hanno scritto che il calo del 35% della mortalità infantile sotto i 5 anni ha riguardato tutti i Paesi del mondo a eccezione di Swaziland, Lesotho, Guinea Equatoriale, Antigua e Barbuda.

Knoll e Murray hanno inoltre riferito che ogni anno la mortalità infantile scende di oltre il 2%, con grandi progressi in Etiopia, Ruanda e Sierra Leone, prima estremamente esposte a questa terribile piaga. “Uno dei maggiori risultati raggiunti negli ultimi vent’anni sono stati gli incredibili passi avanti raggiunti in Paesi che storicamente detenevano il record di mortalità tra i bambini”, ha confermato Murray.

La ricerca dell’Università di Washington mirava a verificare quali e quanti Paesi sono vicini al raggiungimento del 4° Obiettivo Onu di sviluppo del Millennio, che punta a ridurre di due terzi – dal 1990 al 2015 – la mortalità al di sotto dei 5 anni. Lo studio ha preso in considerazione ben 187 Paesi, dei quali 31 hanno diminuito del 66% la mortalità infantile dagli anni Novanta ad oggi, fra cui Brasile, Messico, Egitto e Malesia.

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Per argomento: bambini, malaria