Napoli, falsi invalidi: truffa da 1 milione di euro, 32 arrestati
I “falsi invalidi” percepiscono a tutti gli effetti una pensione d’invalidità e talvolta anche il diritto di accompagnamento, perché incapaci di muoversi e provvedere a se stessi e la realtà che si nasconde dietro questa pratica, è l’esistenza di una vera e propria equipe a delinquere.
Si parla quindi di medici compiacenti e funzionari della pubblica amministrazione, “addestrati” a fornire falsi documenti e rilasciare false dichiarazioni dietro compenso. I settori possono riguardare tutti i campi della medicina, fino a toccare la disabilità motoria e addirittura anche visiva (LEGGI QUI).
A questo proposito, gli ultimi casi “smascherati” dalla procura di Napoli hanno messo in luce una fitta rete di persone che si fingevano disabili, percependo una regolare pensione d’invalidità da almeno un anno e truffando lo Stato per una somma finora accertata pari a 1 milione di euro.
Le accuse sono quindi di danni allo Stato, falso ideologico e contraffazione di sigilli e sono scattate le manette per 32 presunti truffatori, attualmente agli arresti domiciliari. Essi dovranno anche rispondere a un’ulteriore accusa d’inquinamento probatorio, in quanto recentemente sarebbero stati appiccati incendi di tipo doloso, proprio nelle sedi partenopee, dov’erano conservati i fascicoli “sospetti”.
Le zone interessate dalla maxi truffa, quindi, sono quelle comprese tra il quartiere di Poggioreale e il Rione Santa Lucia e le somme sottratte indebitamente alle casse dello Stato per un’indagine che procede dal 2009, ammontano in tutto a circa 5 milioni di euro, distribuiti soprattutto in immobili, permettendo di mettere agli arresti 201 persone.
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