L’omeopatia contro cefalea ed herpes

Non è raro che dopo sessioni intense di studio possa sopraggiungere la cefalea, che influisce negativamente sulla capacità di concentrazione e di memorizzazione. L’omeopatia può essere d’aiuto anche in questa circostanza.
Se la cefalea è pulsante e aggravata da luce, rumori e movimento, sono consigliabili Belladonna 5 CH, 5 granuli da assumere anche più volte al giorno al bisogno, iniziando alla prima comparsa dei sintomi.
Se invece la cefalea è migliorata dal riposo e dalle applicazioni fredde è invece preferibile Natrum Muriaticum 30 CH dose globuli, una dose unica alla settimana. Nei casi in cui la cefalea è occipito-frontale e il soggetto è particolarmente irritabile, astenico e ansioso, è preferibile una dose unica alla settimana di Silicea 30 CH dose globuli.
Tipico dei periodi di stress e affaticamento è anche l’herpes, che nei soggetti predisposti tende a ricomparire con facilità. Oltre ad assumere il prima possibile Rhus toxicodendron 5 CH e Apis mellifica 5 CH, 5 granuli di ognuno ogni ora, è bene applicare localmente l’unguento omeopatico Homéoplasmine. Nella remota ipotesi di persone allergiche al veleno d’ape, va modificata la diluizione di Apis a 15 CH e adeguata la posologia a 3 granuli.
Gran parte dei prodotti fin qui consigliati sono Sali di fosforo che in omeopatia hanno come modalità comune il miglioramento all’aria aperta. Per questo motivo, durante lo studio è opportuno concedersi – senza sensi di colpa – dei momenti di attività fisica ricreativa, possibilmente all’aperto, per migliorare l’ossigenazione e quindi la circolazione cerebrale.
Si ringrazia per la consulenza il dott. Ruggero Cappello, medico chirurgo specializzato in omeopatia.
















