Per avere gambe meno affaticate, bisogna stare a piedi nudi
Sfruttando gli ultimi giorni di gran caldo che ci attendono, possiamo mettere in pratica un rimedio naturale contro il mal di gambe e la cattiva circolazione, conosciuto da culture a tradizioni assai antiche e lontane nel tempo: camminare a piedi nudi.
Oltre che sperimentare un’immediata sensazione di benessere, dovuta al fatto che, finalmente, il piede è libero di respirare, può sentire il contatto naturale con la terra e non è più costretto nella posizione scomoda di tacchi alti e calzature troppo strette, vi sono effettivi riscontri nella salute complessiva del nostro organismo.
A risentire del benessere donato da una sana camminata a piedi scalzi è, infatti, innanzitutto la colonna vertebrale, che costretta spesso in posizioni innaturali e forzate, riacquista l’allineamento naturale della posizione eretta; spalle, fianchi e bacino, raggiungono un corretto allineamento, mentre caviglie, talloni e ginocchia vedono attenuata la pressione esercitata, spesso in maniera scorretta, del nostro peso corporeo.
Ma non è finita qui, poichè mezz’ora di camminata quotidiana, a piedi scalzi, può aiutare a riattivare la circolazione negli arti inferiori e sopratutto contribuire a migliorare il ritorno venoso dalle zone periferiche dell’organismo verso il cuore.
Oltre ad avere gambe più leggere e meno affaticate, con tale piccolo accorgimento possiamo contrastare anche i fenomeni di ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite, potenziando la circolazione su gambe, cosce e polpacci.
Ma qual è il metodo migliore per praticare una sana e benefica passeggiata a piedi scalzi?
La soluzione ottimale è quella di passeggiare su superfici naturali, come legno o pietra naturale, in modo tale da garantire un benefico contatto tra piede e superificie,che sarà in grado di restituire la giusta temperatura e l’energia vitale necessaria al nostro benessere.


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