Carezze, per migliorare la qualità del rapporto di coppia
Dopo notizie contrastanti, scuole differenti di pensiero che inneggiavano alla necessità di una buone dose di preliminari prima del rapporto oppure sostenevano, al contrario, che a contare effettivamente per uomo e donna, sono pochi minuti intensi, ecco un nuovo studio che sembra mettere nuovamente tutto in discussione.
Un gruppo di ricercatori britannici, sostenuti dall’azienda britannica Unilever, in collaborazione con studiosi universitari svedesi e statunitensi, hanno studiato quali sono gli effetti provocati dal tocco delle mani e dalle carezze sull’individuo, quali sono i meccanismi che si innescano nel momento in cui avvertiamo le “coccole” che ci vengono riservate e quali sono le implicazioni possibili nella vita di coppia e nella qualità dell’attività sessuale.
Preliminari e carezze sono da sempre considerati come un bisogno sentito principalmente dalle donne, che attraverso il contatto e l’esplorazione delicata del proprio partner, si sentono amate e desiderate e riescono a sbloccare più facilmente i freni inibitori.
Lo studio, invece, pare sottolineare che la propensione e l’attitudine alle carezze, ad un contatto delicato e graduale, siano in realtà presente tanto nell’uomo che nella donna e riescano a stimolare, in entrambi, risposte nervose particolarmente interessanti per una vita di coppia appagante.
Il brivido di piacere che percepiamo nel momento in cui la nostra pelle viene sfiorata, è la conseguenza degli stessi impulsi nervosi che regolano la percezione del dolore.
In particolare, svolgendo accurate indagini neurologiche sulle reazioni nervose di 20 volontari, gli studiosi sono riusciti ad individuare uno determinato gruppo di nervi tattili, che consentirebbe al nostro cervello, di percepire il contatto della carezza e reagire ai suoi effetti.


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