Pillola anticoncezionale: la scoperta femminile più rivoluzionaria compie 50 anni

Da allora, molti sono stati i cambiamenti che hanno interessato questo prezioso alleato dell’indipendenza femminile. Rispetto alle prime pillole, con dosaggi ormonali assai più elevati e svariati effetti collaterali, si è passati alle pillole di nuova generazione, con dosaggi minimi ed effetti collaterali assai inferiori rispetto ai benefici che i farmaci attuali sono in grado di donare al benessere delle donne.

Eppure, ci tocca constatarlo assai tristemente, il suo utilizzo in Italia è ancora parecchio limitato, tanto che il nostro Paese è solo al sesto posto in Europa per utilizzo ed anche se il 68% delle donne italiane dichiara di averne fatto uso almeno una volta nella vita, oggi solo il 16% lo utilizza regolarmente come metodo contraccettivo e per prevenire disturbi di vario genere.
Pare, inoltre, che le donne in Italia, preferiscano adottare, come metodo contraccettivo d’emergenza, la “pillola del giorno dopo“, con tutte le controindicazioni che tale scelta può significare, piuttosto che affidarsi alla contraccezione pianificata data dalla pillola.

Questo perchè, purtroppo, sopravvive ancora una buona dose di ignoranza sull’argomento e sono molti i dubbi che affliggono le donne, riguardo ad un suo utilizzo.
C’è chi sostiene che possa alterare il proprio ritmo naturale, chi la indica come principale causa dell’aumento di peso e comparsa della cellulite, chi sostiene ancora che dia mal di testa, porti ad un calo del desiderio e, soprattutto, renda difficile il concepimento, dopo il suo utilizzo.

Si tratta di effetti e controindicazioni assai limitate ed, inoltre, risolte definitivamente dalle pillole di nuova generazione che utilizzando bassi dosaggi, ormoni naturali e soprattutto combinando tra loro differenti tipologie di ormoni, sono in grado di azzerare o ridurre al minimo gli effetti indesiderati.
Quanto all’infertilità, nessun luogo comune è più sbagliato: secondo uno studio londinese le coppie che smettono la pillola risultano più fertili di quelle che non ne fanno uso, poichè l’uso del farmaco consente un benefico riposo delle ovaie, più “recettive”, nel momento in cui si pianifica un concepimento.

Osservando, quanta strada è già stata percorsa, ci auguriamo per il futuro delle donne un uso più consapevole di questa importante scoperta anticoncezionale e, soprattutto una maggiore attenzione ed informazione riguardo la propria femminilità ed identità sessuale indipedente.

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Per argomento: contraccettivi, contraccettivi ormonali, effetti pillola anticoncezionale, pillola, pillola abortiva, pillola contraccettiva