Power Balance, funziona davvero o è pura mania estiva?
Per chi si chiedeva quale fosse il nuovo tormentone dell’estate 2010, l’oggetto cult che spopola in spiaggia, riempie pagine e pagine di riviste ed è avvistato indosso ai principali vips, non ci sono dubbi: è Power Balance, il miracoloso braccialetto del benessere.
Partita dagli Stati Uniti, la moda si è presto diffusa anche in Italia, grazie ad una linea estetica accattivante e ad un’imponente campagna di promozione pubblicitaria, che conta testimonial sportivi d’eccezione e celebrità di fama mondiale.
Se Shaquille O’Neal ne elogia i risultati vincenti sul campo da basket, Barrichello rivela miglioramenti nei riflessi e nella concentrazione e De Niro sembra non poterne fare a meno, è chiaro che chiunque sia interessato a migliorare forma fisica e prestazioni, ne sia inevitabilmente incuriosito ed attratto.
E, se proprio tormentone deve essere, non può mancare il giusto codazzo di notizie contrapposte e confuse, che gridano al miracolo o la considerano bufala clamorosa ma, soprattutto, spunta l’immancabile mercato della contraffazione, con sequestri recentissimi a Roma e ad Ascoli Piceno operati dalle Fiamme Gialle e partono le prime istruttorie dell’Antitrust, sulle fantomatiche facoltà del bracciale e possibile pratica commerciale scorretta.
Ma cerchiamo di andare con ordine, specificando come avviene il funzionamento di questo prodotto e quali sono le sue applicazioni.
Si tratta di un braccialetto (costo variabile dai 30 ai 40 euro), realizzato in silicone e neoprene, che incorpora un ologramma in grado di influire sui campi energetici del nostro corpo e, dunque, su equilibrio, forza ed elasticità.
L’ologramma, inoltre, è venduto anche come adesivo, da attaccare dove si vuole e compare anche in indumenti intimi e magliette tecniche.


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