Proprietà ed uso del finocchio selvatico

In uso fin dall’impero romano per la sua “magica” proprietà di donare la visione notturna, il finocchietto selvatico è ora utilizzata per altre e più realistiche facoltà.
Si va dalle sue proprietà carminative, alle antisettiche-intestinali, per passare dalle antispasmodiche-gastriche fino ad arrivare a quelle galattologhe ed emmenagoghe-ormonali.
Traducendo in parole povere significa che il finocchio selvatico, può essere usato contro il meteorismo, l‘aerofagia, l’atonia gastrica e intestinale, l’insufficienza mestruale, la flatulenza, gli spasmi gastrici e quelli intestinali, la dispepsia putrefattiva e fermentativa e l’insufficienza lattea.
Ottimo inoltre l’olio essenziale diluito con olio di mandorle capace di uccidere i parassiti della pelle e dei capelli.
A tavola e soprattutto nelle regioni mediterranee il finocchietto è usato per aromatizzare carni, pietanze e per confezionare un ottimo liquore carminativo e diuretico.
Attenzioni però, l’alto dosaggio può avere effetti narcotici ed irritare le mucose.













