Rischio di cardiopatie per i bimbi obesi

Secondo una ricerca dell’Università della Carolina pubblicata su Pediatrics, quattro bambini obesi su dieci hanno la proteina C reattiva troppo alta, un segno di infiammazione che può preludere allo sviluppo di malattie del cuore e dei vasi sanguigni. La conferma arriva da studi analoghi condotti recentemente dalla Società Italiana di Diabetologia.

I ricercatori americani hanno effettuato controlli su oltre 16 mila bambini e ragazzi fra 1 e 17 anni di età, suddividendoli in quattro categorie in base al loro peso corporeo (normopeso, sovrappeso, obesi e gravemente obesi), con particolare riferimento ad alcuni marcatori di rischio cardiovascolare, come la proteina C reattiva e altri indici di infiammazione. E’ così emerso che il 42,5% dei bimbi molto obesi fra 3 e 5 anni presenta già scompensi fra i marcatori infiammatori, salendo all’83% nella fascia d’età 15-17 anni. Esiste quindi una correlazione piuttosto stretta fra peso corporeo e infiammazione, capace di condurre a malattie cardiovascolari.

Anche una ricerca dell’Università di Catania ha raggiunto esiti simili: studiando un centinaio di bambini e ragazzi compresi nella fascia d’età 8-18 anni, essa ha rilevato che il 15% dei giovani con eccesso di peso ha una glicemia a rischio, una pressione più alta del normale e trigliceridi più alti del 42% rispetto ai coetanei normopeso. Presentano anche valori di insulinemia più elevati del 45%, particolarmente favorevoli all’insorgenza del .

Tutti questi dati svelano un retroscena alquanto inquietante: è come se il sistema circolatorio di questi giovanissimi avesse dieci o vent’anni di più, tant’è vero che i bambini con un eccesso di peso durante l’infanzia e l’adolescenza, una volta diventati adulti, hanno un rischio cardiovascolare del 33% più alto rispetto agli altri. I risultati di tali ricerche non implicano che questi bambini avranno un infarto prima di aver compiuto dieci anni, tuttavia dovrebbero far riflettere sulla prevenzione, dato che si corre il rischio che le generazioni future possano avere una minor aspettativa di vita.

Spesso è stato però riscontrato che i gli stessi genitori dei bambini obesi non si rendono neanche conto che i loro figli hanno un peso eccessivo, e che questo può compromettere la loro salute. E’ necessario, tuttavia, far osservare ai più giovani una sana alimentazione, ricca di alimenti come frutta e verdura, povera di grassi e zuccheri raffinati (presenti in merendine, patatine, bevande zuccherate, eccetera) e accompagnata da frequente movimento all’aria aperta.

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Per argomento: diabete, fattori di rischio, malattie cuore, obesità infantile, problemi cardiovascolari