Rischio ictus per chi dorme meno di 6 ore

Dormire poco aumenterebbe il rischio di ictus.
Una ricerca statunitense dell’Università dell’Alabama, condotta per 3 anni su circa 5600 persone, è stata esposta alla conferenza “Sleep 2012” ; da essa è emerso che chi dorme meno di sei ore a notte sarebbe predisposto ad avere un ictus indipendentemente dall’età.
I pazienti monitorati avevano una storia clinica in cui non si erano presentati casi di apnee notturne, ischemie ed ictus, persone sane, quindi che però avrebbero 4 possibilità in più di sviluppare questa patologia.
Commenta Megan Ruiter, autrice e responsabile dello studio:
“La gente ha imparato quanto siano importanti dieta ed esercizio fisico nella prevenzione dell’ictus, ma ancora oggi è scarsa la consapevolezza dell’impatto che può avere sulla salute il fatto di dormire un numero di ore insufficiente. Il sonno è fondamentale perché se non riposiamo una quantità di tempo adeguata l’organismo si stressa”
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Le ore di sonno continuative dovrebbero essere comprese tra le 7 e le 9 ore, purtroppo però circa il 30% della popolazione mondiale soffre di insonnia e questo non permetterebbe a 1 persona su 3 di raggiungere il numero minimo di ore di sonno per notte.
In dieci anni la percentuale di persone che riesce a dormire circa 8 ore è scesa del 10%, solo il 28% della popolazione mondiale dorme il giusto.
Non sono, quindi, solo obesità e problemi vascolari a predisporre l’organismo ad un attacco ischemico o ad un ictus.
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