Rottura del pene! Che fare? Ecco dei consigli utili
“I maschi italiani, tutti casanova più che focosi”. Un piacevole stereotipo? Forse! Sta di fatto che sotto le lenzuola fosocosi o meno, importanti sono i preliminari, anche per evitare quel fastidioso effetto “carta vetrata” e le “giuste misure”, la precisione. Cosa si rischia in caso contrario?! La rottura del nostro glorioso compagno d’avventure.
Tutto vero, il pene si può veramente rompere e non solo nel senso figurato del termine. Si pensa che essendo sprovvisto di ossa questa affermazione può essere simile ad una leggenda metropolitana, invece gli esperti ci spiegano che a rompersi è la membrana albuginea dei corpi cavernosi, canali che irrorati di sangue, permettono al nostro compagno di drizzarsi miracolosamente.
Anzi più è rigido e dritto e più è facile incorrere nello sciagurato evento di fare un movimento sbagliato. Poi in seguito al trauma, la parte “rotta” si gonfia e può assumere un colorito brunastro, dovuto al versamento di sangue.
In questo caso mantenete la calma, mettetevi l’anima in pace e bloccate “tutto”, quindi prendete del ghiaccio, mettetelo in un panno e posizionatelo li dove fa male, fasciate e correte al pronto soccorso.
Ricordatevi che una frattura trascurata può portare a difficoltà erettive e a disfunzioni varie. Consiglio, attenzione al “vostro vecchio” può sembrare un tipo “duro” ma è sensibile e delicato.


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