Sindrome da fatica cronica: forse provocata da un virus
Attualmente il team di ricercatori americani è a lavoro per comprendere meglio l’attività di questo virus. In particolare, ha svolto ricerche su campioni di sangue prelevati, attorno alla metà del 1990, da persone affette dalla sindrome. Si è constatato che nell’86% di essi era presente il virus. I risultati della ricerca sono già visionabili online e presto avverrà una pubblicazione sui ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’.
Si spera, attraverso queste ricerche, sponsorizzate anche dal governo U.S.A., di avere maggiori certezze entro il 2011: si dovrà avere conferma della presenza del virus nelle persone affette dalla sindrome, se è trasmissibile, se c’è la possibilità di un realizzare un test per trovare il virus e gli anticorpi per poterlo sconfiggere.
“C’è una forte associazione fra questo virus e la sindrome della fatica cronica” afferma Harvey Alter, direttore studi clinici del Nih Clinical Center, “ma il dilemma è ora riuscire a capire perché alcuni laboratori hanno evidenziato questa associazione, e alcuni no“.
Un altro partecipante al recente studio, Steve Monroe dei Cdc, ha detto: “Questi dati rispondono ad alcune domande, ma ne sollevano altrettante. Ci sono ancora molte cose che non sappiamo di questo virus“, scoperto quattro anni fa e collegato con il tumore della prostata.
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